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L'uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall'armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l'erebo. Non vi fidate di un siffatto uomo. Ascoltate la musica. (William Shakespeare "Il mercante di Venezia")

   
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L'Eutanasia dello Stato

COMPENDIO DEI PRINCÌPI

 

Il lettore che volesse formarsi un corretto giudizio sui ragionamenti contenuti in questo volume potrebbe forse procedere in modo più conveniente esaminando da sé la verità dei seguenti princìpi, nonché il sostegno che offrono alle varie deduzioni contenute nell’opera.

I

L’obiettivo reale della disquisizione morale e politica è il piacere, ovvero la felicità.
La classe primaria dei piaceri umani, ovvero la prima in ordine di tempo, è quella dei piaceri dei sensi esterni.
Oltre che a questi, l’uomo è soggetto ad alcuni piaceri secondari, come i piaceri del sentimento intellettuale, i piaceri della comunione d’idee, i piaceri dell’autostima.
I piaceri secondari sono probabilmente più raffinati di quelli primari.
O, per meglio dire, la condizione più desiderabile per l’uomo è quella in cui egli ha accesso a tutte queste fonti di piacere ed è in possesso di una felicità quanto più varia e ininterrotta.
Questa condizione è una condizione di massima civiltà.

II

La condizione più desiderabile per la specie umana è lo stato di società.
L’ingiustizia e la violenza umana nello stato di società producono l’esigenza del governo.
Il governo, in quanto imposto all’umanità dai suoi vizi, è stato parimenti generato dalla sua ignoranza e dai suoi errori.
Il governo è stato concepito per eliminare l’ingiustizia, ma offre nuove tentazioni e occasioni di commetterla.
Concentrando la forza della comunità, dà modo di svilupparsi a progetti sfrenati e disastrosi, a oppressione, dispotismo, guerre e conquiste.
Perpetuando e aggravando l’ineguaglianza nella proprietà suscita molte passioni nocive e spinge gli uomini al ladrocinio e alla frode.
Il governo è stato concepito per eliminare l’ingiustizia, ma il suo effetto è stato di darle corpo, e di perpetuarla.

III

L’obiettivo immediato del governo è la sicurezza.
Il mezzo impiegato dal governo è la restrizione, ovvero la limitazione dell’indipendenza individuale.
I piaceri dell’autostima, insieme al corretto raffinamento di tutti i nostri piaceri, richiedono l’indipendenza individuale.
Senza indipendenza gli uomini non possono essere né saggi né utili né felici.
Di conseguenza la condizione più desiderabile per l’umanità è quella in cui viene mantenuta la sicurezza generale, con la minor violazione possibile dell’indipendenza individuale.

IV

Il vero criterio di condotta di un uomo verso un altro uomo è la giustizia.
La giustizia è un principio che si propone la realizzazione della maggior quantità possibile di piacere, o felicità.
La giustizia richiede che io mi metta al posto di uno spettatore imparziale delle occupazioni umane e mi svesta delle mie particolari predilezioni.
La giustizia è una regola della massima universalità, che prescrive uno specifico modo di procedere in ogni faccenda che possa riguardare la felicità di un essere umano.

   
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